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Accoglienza, orientamento e continuità

Per accoglienza si intendono tutte quelle azioni che, il primo giorno di scuola, hanno lo scopo di rendere sereno l'ingresso dei bambini e degli alunni nella struttura scolastica. L'accoglienza viene gestita dai docenti dei diversi ordini di scuola tenendo ben fermi due elementi: l'ambiente di lavoro e le attività.
- L'ambiente deve presentarsi ordinato, attrezzato, abbellito per l'accoglienza secondo modalità che devono essere organizzate dai docenti e alle quali tutti sono tenuti a prendere parte.
- Le attività previste per l'accoglienza devono tener conto dell'impatto con il nuovo ambiente e, quindi, vanno strutturate perché gli studenti prendano coscienza dello spazio fisico in cui andranno a trovarsi da quel momento in poi.
Il momento di accoglienza si traduce, quindi, in visite agli ambienti scolastici, conoscenza del personale a tutti i livelli, contatti con le altre scolaresche. Un'attenzione particolare viene rivolta all'accoglienza degli alunni provenienti da altre scuole, dall'estero, e in condizione di diversa abilità secondo quanto descritto nella apposite procedure e protocolli di Istituto (vedi Manuale della Qualità di Istituto).
- Protocollo Accoglienza (pdf - 29 KB).
Per i bambini della scuola dell'infanzia il momento dell'accoglienza è una fase delicata della loro vita scolastica ed è, quindi, importante che l'incontro con il nuovo ambiente avvenga in un'atmosfera piacevole e gioiosa, che stimoli l'interesse e l'apprendimento.
Per una buona accoglienza la scuola organizza spazi, tempi, stili relazionali per mettere a proprio agio sia il bambino che la famiglia.
Un buon inserimento ha come obiettivi:
- far acquisire al bambino maggior sicurezza nell'ambiente e nelle relazioni
- agevolare il distacco dalla famiglia
L'Istituto Comprensivo persegue la formazione dell'alunno/a nel rispetto dell'identità personale di ciascuno, indipendentemente dalla provenienza, dalla lingua, dalle origini. Un impegno condotto attraverso percorsi educativi di confronto e di interazione che forniscano al ragazzo/a la consapevolezza che ogni differenza culturale specifica rappresenta un valore per la crescita della società.
I percorsi dell'integrazione degli alunni stranieri sono il prodotto di un approccio interculturale allargato e condiviso che il Protocollo di accoglienza codifica in precisi comportamenti formativi ed azioni organizzative sistemiche, ponendo il ruolo degli insegnanti di classe come elemento centrale nelle scelte pedagogico-didattiche.
Accoglienza Primaria Mirabello - video
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- classi 1^A/B: Attività accoglienza e Balla insieme a me
- classi 2^/3^: Cuore bruco
- classe 4^: Non ti resto più amico
- classe 5^: Amico mio
- tutte le classi: Mano nella mano
- Mano nella mano: video finale
L'Istituto Comprensivo progetta percorsi di integrazione dei soggetti diversamente abili, sulla base del profilo dinamico funzionale, concordati con le equipe degli operatori, gli enti preposti, la famiglia e i docenti di tutta la struttura verticale (scuola dell'Infanzia/scuola Primaria/scuola Secondaria di primo grado). La progettazione avviene nel gruppo “Integrazione e handicap” cui partecipa il Dirigente Scolastico, i docenti di sostegno e docenti di vari consigli di classe.
La progettazione dei percorsi di integrazione degli alunni diversamente abili avviene nel gruppo di lavoro e di studio composto dal Dirigente Scolastico, dai docenti, dagli operatori dei servizi e dai familiari con il compito di predisporre linee operative atte a rendere effettiva l'integrazione.
Il protocollo di integrazione degli alunni diversamente abili rappresenta un momento significativo per la comunità scolastica, nella direzione della piena realizzazione del successo formativo degli alunni e dell'impegno educativo dell'istituzione stessa.
Per l'integrazione degli alunni diversamente abili si garantisce la presenza di un insegnante specializzato che segua il bambino sia all'interno del gruppo classe, sia in attività d'insegnamento individuali. Le insegnanti di classe e l'insegnante di sostegno predispongono il Piano Educativo Individualizzato e accompagnano il bambino verso l'acquisizione di competenze e abilità.
Dal momento della formazione dell'Istituto Comprensivo di Cantù 3 si è voluto creare un senso di unione tra i plessi. Si è, così, costituita la Commissione Continuità, costituita da Docenti della scuola dell'Infanzia, delle scuole primarie e della scuola secondaria, incaricata di promuovere iniziative in grado di favorire il raccordo tra i tre diversi ordini di scuola. Ogni anno viene scelto un tema come filo conduttore per le attività proposte.
L'esperienza intende promuovere la continuità educativa tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria di Mirabello. Si organizzano momenti di effettivo scambio tra le due scuole: la visione di un film, la discussione sui contenuti e sui messaggi legati alla diversità intesa come valore, attività di pittura e di manipolazione.
Per il raccordo scuola primaria e secondaria si attuano:
- una visita guidata da parte degli alunni delle classi quinte agli spazi e ai laboratori della scuola secondaria Turati
- la partecipazione degli alunni delle classi quinte al concerto di Natale, eseguito dagli studenti delle sezioni musicali della scuola secondaria, per i genitori
- la visione di un film inerente il tema scelto, da parte degli alunni di quinta insieme a quelli delle classi prime della secondaria presso la scuola Turati.
Negli incontri successivi gli alunni lavorano insieme in attività che coinvolgono diverse discipline in riferimento al tema proposto nel film.
Lo scopo del raccordo è quello di favorire la conoscenza da parte degli alunni delle classi quinte della scuola primaria degli ambienti e dei docenti della scuola secondaria.
La Commissione Continuità si riunisce periodicamente al fine di:
- concordare obiettivi in uscita della scuola primaria e in entrata della secondaria
- realizzare una griglia di valutazione in uscita della scuola primaria utile per la formazione delle classi prime della scuola secondaria il più omogenee possibili.
Sezione in aggiornamento
Il nostro Istituto offre agli studenti l'opportunità di approfondire gli aspetti della propria evoluzione fisica e psicologica attraverso specifiche attività di orientamento indirizzate sia all'indagine sui propri limiti, al riconoscimento delle attitudini personali ed alla riflessione guidata su se stessi (conoscenza di sé), sia al confronto con le realtà scolastiche esistenti nel territorio (scelte scolastico-professionali).
Il Consiglio di Classe, riferendosi sia a componenti individuali (attenzione, impegno, metodo di studio, interesse) sia agli apprendimenti realizzati (in termine di conoscenze, abilità e competenze in uscita) dall'alunno nel corso del triennio, formula un giudizio orientativo.
- Consiglio orientativo (pdf - 19 KB).
